23/2, Arpino: Cinema e migranti, rassegna

MIGRANTI FILM IMMAGINE(Antonio infuso). Inizia il 23 febbraio, “Migrazioni… il cinema racconta”, una rassegna cinematografica dedicata a uno dei fenomeni più attuali e complessi: il viaggio della speranza alla ricerca di un futuro migliore. Organizzato dalla Città di Nichelino e dal Gruppo Missionario della parrocchia Madonna della Fiducia e curato da Umberto Escoffier, il ciclo propone cinque film che con sensibilità, approcci, rielaborazioni e stili diversi affrontano il percorso geografico e umano dei tanti migranti.

Si parte il 23 febbraio, con “La “Prima neve”, secondo lungometraggio di Andrea Segre: dove si seguono le vicende di Dani e della piccola figlia – provenienti dal Togo e scampati alla polveriera libica – che dal Trentino cercano di raggiungere Parigi; opera delicata e intensa che tende, riuscendoci, a intercettare il rapporto far luoghi e persone, fino a craare una dimensione quasi fiabesca.

Il 23 marzo, è la volta di “Terraferma”, opera quarta di Emanuele Crialese: in un isola del nostro sud, due pescatori salvano una migrante incinta e con una bambino; circondata dal mare, la vicenda si sviluppa come un dramma, tra poesia e lucida analisi, e scruta il fenomeno della migrazione e delle politiche fallimentari mettendole in contrasto con la solidarietà e l’umanità della gente semplice.

Il 20 aprile, è il turno de “Almanya, la mi famiglia in Germania”, di Yasemin Samdereli: Hüseyin, giunto alla pensione, decide di comprare una casa in Turchia e di tornare nel paese d’origine con tutta la riluttante famiglia che, lungo il viaggio di ritorno, si ritroverà coesa; film anche divertente, dal tocco ironico e da commedia ma capace di individuare le varie sfaccettature di una vita da immigrato.

Il 25 maggio, è in cartellone “Nuovomondo”, terzo film di Crialese: il giovane siciliano Salvatore decide di imbarcare la famiglia per l’America; sulla nave incontra l’americana Lucy; capolavoro di Crialese, la pellicola si dipana avvolta nell’acqua -– protagonista altra che diventa metaforicamente latte – e circondata da un orizzonte infinito; il regista realizza un’opera su più piani, sincera e commovente, ben orchestrata e di grande impatto

Il 22 giugno, la rassegna si conclude con “L’ospite inatteso”, diretto da Thomas McCarthy; un professore vedovo scopre che il suo appartamento a New York è stato affittato a una coppia straniera, un siriano musicista e un’africana che disegna gioielli; il giovane mediorientale finisce in carcere; opera di forte impegno anche delicata, nella quale un cast e una sceneggiatura di notevole livello scavano dentro le contraddizioni di una società apparentemente civile e aperta all’american dream. Le proiezioni iniziano alle ore 20.45, nella biblioteca “Arpino” (via Turati, 4/8). Ingresso gratuito.