Intervista a Erminia Ruggeri (Banca del Tempo)

Ermina Ruggeri(Antonio Infuso). Il 2 dicembre 1998 vide la luce, a Nichelino, la “Banca del Tempo”, grazie alla volontà di Erminia Ruggeri, ora presidente, e di Daniela Boldrini, Nora Merlo, Angiolino Bortolotti, Lussoria Miscali e Silvia De Crescenzo. Nata nel 1995 a Sant’Arcangelo di Romagna, la “Banca del Tempo” si è poi sviluppata su tutto il territorio nazionale, divenendo un riferimento importante nell’ambito dell’associazionismo. Lo scopo della banca è quello di favorire la relazionalità fra le persone, di instaurare rapporti di buon vicinato e di mettere a disposizione il proprio tempo, le proprie conoscenze e i propri saperi.

Erminia Ruggeri, 73 anni, madre e nonna di quattro nipoti, ha sempre creduto nel progetto; oggi è anche consigliera del Direttivo Nazionale della “Banca del Tempo”.

«Abbiamo la nostra sede – spiega – in via Chiesa, 12. Adesso siamo quarantacinque soci, buona parte in pensione e dei quali sei uomini. Ci riuniamo tre volte alla settimana, al lunedì, mercoledì e giovedì, dalle ore 15 alle ore 18».

In che cosa consiste la vostra attività?

«Organizziamo laboratori di vario genere: cucina, sartoria, maglieria, computer, ballo, yoga e e non solo. In media, ogni laboratorio registra una decina di partecipanti».

Ma vi occupate anche di altro?

«Operiamo anche, come volontarie, in piazza Moro, nella sede dello sportello “Pari & Dispari” e che recentemente è divenuto pure il “Punto Donna Nichelino».

Dal vostro lavoro è scaturito anche un libro. Ce ne parli.

«Il laboratorio delle ricette regionali, grazie anche alla presenza a Nichelino di cittadini originari da quasi tutte le regioni, ci ha consentito di realizzare un libro piuttosto riuscito e fortunato: “L’unità dell’Italia a tavola”. E’ stata una bellissima esperienza».

Lavorate anche in collaborazione con le istituzioni?

«Certo. Il rapporto con il Comune è molto stretto e continuo. In particolare, con la biblioteca “Arpino”, che ospita alcuni nostri laboratori come quello, molto apprezzato, di “Mani in pasta”».

Che ritorno umano riceve da questa esperienza?

«Si tratta di un’esperienza estremamente arricchente dal punto di visto umano. Ho conosciuto delle belle persone, con grandi valori e piene di buona volontà. Disposte a cedere il loro tempo libero in cambio del tempo altrui. Questa è una sorta di regola fondamentale della nostra associazione: lo scambio della disponibilità temporale».

Avete in programma novità?

«Desideriamo crescere e dare di più. Vorremmo raggiungere un ampliamento dei saperi e delle conoscenze. Siamo, infatti, alla ricerca di musicisti, insegnanti, contabili e di tante altre professionalità che possano allargare il ventaglio di iniziative e di proposte della nostra associazione. Vorrei aggiungere che abbiamo anche una pubblicazione periodica, il “Bollettino del tempo”, che purtroppo esce solo due volte all’anno e che spiega ampiamente gli scopi dell’associazione e le modalità di partecipazione».

Ed è piuttosto significativo l’aforisma che campeggia sulla copertina dell’ultimo numero del bollettino: “Non esiste tempo perso. Ogni tempo lo abbiamo dedicato a ciò in cui abbiamo creduto. E, giusto o sbagliato, ci ha sempre insegnato qualcosa”.

Per tutti gli interessati, ecco i riferimenti della “Banca del Tempo” di Nichelino: tel. 338 4882648 – bdtnichelino@tempoinbanca.itwww.tempoinbanca.it

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